Gli antieroi solitari di Soriano

Letteratume
2 min readFeb 12, 2024

Tra i numerosi meriti dell’editore Sur c’è anche quello di avere una cura costante e appassionata dell’opera di Osvaldo Soriano, scrittore e giornalista sportivo argentino morto nel 1997, e considerato insieme a Eduardo Galeano (analogamente “accudito” da Sur) una delle voci più espressive dell’America latina.

In virtù della comune esperienza calcistica (pratica e teorica nel caso del nostro), Soriano e Galeano sono inoltre tra le letture preferite per tutti gli appassionati di una visione altra del calcio: misteriosi portieri, allenatori improbabili, arbitri indecifrabili e campioni falliti danno vita a storie di personaggi che giocano partite contro se stessi e contro la vita.

La capacità di Soriano di scovare il marginale e l’inusuale, senza scadere nel folkloristico e nel polemico, trova la prima e massima espressione negli articoli in gran parte apparsi su riviste e quotidiani, L’Opinion su tutti, e che oggi vengono raccolti, in una forma ampliata rispetto alla prima edizione Einaudi, in Artisti, pazzi e criminali (traduzione di Vittoria Martinetto e Angelo Morino).

Con i primi articoli, seminali per la stesura del capolavoro Solitario, triste y final, prende dunque vita quel mondo fatto di curiosità e storie incredibili, che restano continuamente sospese tra l’enigmatico e il picaresco e che sono soprattutto prive di quella venatura ideologica che pur si sarebbe potuto permettere ai tempi del golpe militare che lo costrinse ad emigrare in Francia.

Tra le pagine si affacciano così, in qualità di personaggi primari o minori di un romanzo corale: Stan Laurel e Oliver Hardy (alias Stanlio e Ollio), il compositore Lucio Demare, il pugile Sonny Liston, il politico Juan Domingo Perón, imprenditori e assassini come Johann Suter e Carlos Robledo Puch e l’immenso Obdulio Varela, epico artefice del Maracanazo.

Nei sedici testi, divisi tra minisaggi, riflessioni e interviste, vediamo in filigrana lo scorrere di esistenze piene di pathos e sofferenze, ora scosse dalla solitudine, ora dalla rovina, ora da cenni di sopita vitalità, ma pur sempre accompagnate da un taglio ironico e critico dentro cui passa anche la vita dello stesso Soriano.

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